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Armando

 

Distanza o invadenza
assenza o violenza
sei ciò che non sarà mai indifferenza

Ardore ed eleganza
ludibrio e tracotanza
sei ciò che riempe ed esonda dalla stanza

Tutto o niente
estremo senza termine medio
sei ciò che non conosce pace o tedio

Impetuoso e oltraggioso
irruento e generoso
sei immenso dono e fardello oneroso

Dilagante e intoccabile
imperturbabile e indomabile
sei pervasivo e imperscrutabile

Stratega e sabotante
paroliere ottenebrante
sei colui che distrugge
perché sa che la verità sta dentro le cose
non sopra o sotto di esse
sei la stoffa squarciata che non si può tessere

Oscurità che ammanta e inghiotte
sei l’abbraccio serrato nel cuore della notte
la sabbia che fugge dal pugno
la roccia che non espugno

sei ciò che mi appartiene
senza essere mio
sei l’eterno ritorno dell’addio

sei tutto ciò che senza tacere sai
sei ciò che amerò sempre
senza amare mai

arm

 

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Il tulipano rosso

Nel cuore celato
dal vestito rosso
il primordiale paradosso
l’ancestrale condanna
che l’umanità affanna

Il tremore per l’effimero
il timore dell’effige
l’indugio del divenire
che il genere umano affligge
è addolcito dall’indulgenza della natura
dal solitario incanto della fioritura

Sacro apparire del bocciolo
profano avvenire della decadenza
il Tempo è l’indicibile Sentenza

La Bellezza è senza dimora
è il gergo che nasce e muore nell’Ora
l’idioma che scaturisce nell’attimo in cui appassisce

Accaduta è la magia
disvelato l’arcano
si è dischiuso il Tulipano.
tuli