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La tua delicatezza

 

La tua intangibilità
contrasta
con la concretezza della sofferenza
di non poterti accarezzare
con il dolore di dover reprimere un moto spontaneo
per la prescritta impellenza di tenere il cuore lontano

L’evasività dei tuoi occhi
mi preclude
la consistenza e la preziosità della tua persona

L’elusività della tua presenza
che mi imprigiona nella tua stanza
mi esclude dalla tua sostanza

L’avvedutezza delle tue parole
l’accortezza dei tuoi gesti
confluiscono nella loro stessa dissolvenza

La tua delicatezza
è una strada dolce che conduce a un’atroce indifferenza
e le tue mani mi sfiorano soltanto per non prendermi

Non mi hai mai guardato
trattandomi con la gentilezza che si riserva agli ospiti
che non saranno mai di casa

Non mi hai mai baciato
Del tuo muro di cemento armato
non ho scalfito nemmeno lo stucco.

piumape

Maggio 2017

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Armando

 

Distanza o invadenza
assenza o violenza
sei ciò che non sarà mai indifferenza

Ardore ed eleganza
ludibrio e tracotanza
sei ciò che riempe ed esonda dalla stanza

Tutto o niente
estremo senza termine medio
sei ciò che non conosce pace o tedio

Impetuoso e oltraggioso
irruento e generoso
sei immenso dono e fardello oneroso

Dilagante e intoccabile
imperturbabile e indomabile
sei pervasivo e imperscrutabile

Stratega e sabotante
paroliere ottenebrante
sei colui che distrugge
perché sa che la verità sta dentro le cose
non sopra o sotto di esse
sei la stoffa squarciata che non si può tessere

Oscurità che ammanta e inghiotte
sei l’abbraccio serrato nel cuore della notte
la sabbia che fugge dal pugno
la roccia che non espugno

sei ciò che mi appartiene
senza essere mio
sei l’eterno ritorno dell’addio

sei tutto ciò che senza tacere sai
sei ciò che amerò sempre
senza amare mai

arm

 

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la mia solitudine

La mia solitudine
non è magnifica
La mia solitudine
non è pacifica
La mia solitudine
si ramifica

La mia solitudine
non edifica
La mia solitudine
non fortifica
La mia solitudine
mi squalifica

La mia solitudine
non purifica
La mia solitudine
non è prolifica
La mia solitudine
Vita mortifica

La mia solitudine
si solidifica
La mia solitudine
si fa terrifica

Il mio cuore si pietrifica

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Non c’è poesia a casa mia

 

Non c’è poesia a casa mia
le buone parole vengo deportate via

Non c’è poesia in queste stanze
parole gentili sono vietate da ristrette ordinanze

Non c’è poesia sotto questo tetto
le parole servono solo il battibecco

Non c’è poesia tra queste pareti
le parole pacate sono intrappolate da reti

Non c’è poesia tra queste mura
le parole sono sempre ferita, mai sutura

Non c’è poesia a casa mia
le parole belle sono scappate via

 

parole